Filippesi 1

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Philippians 1 Italian: Giovanni Diodati Bible (1649)
 

1PAOLO, e Timoteo, servitori di Gesù Cristo, a tutti i santi in Cristo Gesù, che sono in Filippi, co’ vescovi e diaconi. 2Grazia a voi e pace, da Dio nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.

3IO rendo grazie all’Iddio mio, di tutta la memoria che io ho di voi 4facendo sempre, con allegrezza, preghiera per tutti voi, in ogni mia orazione; 5per la vostra comunione nell’evangelo, dal primo dì infino ad ora. 6Avendo di questo stesso fidanza: che colui che ha cominciata in voi l’opera buona, la compierà fino al giorno di Cristo Gesù. 7Siccome è ragionevole che io senta questo di tutti voi; perciocchè io vi ho nel cuore, voi tutti che siete miei consorti nella grazia, così ne’ miei legami, come nella difesa, e confermazione dell’evangelo. 8Perciocchè Iddio m’è testimonio, come io vi amo tutti affettuosamente con la tenerezza di Gesù Cristo. 9E di questo prego che la vostra carità abbondi sempre di più in più in conoscenza, ed in ogni intendimento. 10Affinchè discerniate le cose migliori; acciocchè siate sinceri, e senza intoppo, per lo giorno di Cristo; 11ripieni di frutti di giustizia, che son per Gesù Cristo; alla gloria, e lode di Dio.

12ORA, fratelli, io voglio che sappiate che i fatti miei son riusciti a maggiore avanzamento dell’evangelo; 13talchè i miei legami son divenuti palesi in Cristo, in tutto il pretorio, e a tutti gli altri. 14E molti de’ fratelli nel Signore, rassicurati per i miei legami, hanno preso vie maggiore ardire di proporre la parola di Dio senza paura. 15Vero è, che ve ne sono alcuni che predicano anche Cristo per invidia e per contenzione, ma pure ancora altri che lo predicano per buona affezione. 16Quelli certo annunziano Cristo per contenzione, non puramente; pensando aggiungere afflizione a’ miei legami. 17Ma questi lo fanno per carità, sapendo che io son posto per la difesa dell’evangelo. 18Ma che? pure è ad ogni modo, o per pretesto o in verità, Cristo annunziato; e di questo mi rallegro, anzi ancora me ne rallegrerò per l’avvenire. 19Poichè io so che ciò mi riuscirà a salute, per la vostra orazione, e per la somministrazione dello Spirito di Gesù Cristo; 20secondo l’intento e la speranza mia, che io non sarò svergognato in cosa alcuna; ma che, con ogni franchezza, come sempre, così ancora al presente, Cristo sarà magnificato nel mio corpo, o per vita, o per morte.

21Perciocchè a me il vivere è Cristo, e il morire guadagno. 22Or io non so se il vivere in carne mi è vantaggio, nè ciò che io debbo eleggere. 23Perciocchè io son distretto da’ due lati; avendo il desiderio di partire di quest’albergo, e di esser con Cristo, il che mi sarebbe di gran lunga migliore; 24ma il rimanere nella carne è più necessario per voi. 25E questo so io sicuramente: che io rimarrò, e dimorerò appresso di voi tutti, all’avanzamento vostro, e all’allegrezza della vostra fede. 26Acciocchè il vostro vanto abbondi in Cristo Gesù, per me, per la mia presenza di nuovo fra voi.

27SOL conversate condegnamente all’evangelo di Cristo; acciocchè, o ch’io venga, e vi vegga, o ch’io sia assente, io oda de’ fatti vostri, che voi state fermi in uno Spirito, combattendo insieme d’un medesimo animo per la fede dell’evangelo; 28e non essendo in cosa alcuna spaventati dagli avversari; il che a loro è una dimostrazione di perdizione, ma a voi di salute; e ciò da Dio. 29Poichè a voi è stato di grazia dato per Cristo, non sol di credere in lui, ma ancora di patir per lui; 30avendo lo stesso combattimento, il quale avete veduto in me, ed ora udite essere in me.


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