Marco 15

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Mark 15 Italian: Giovanni Diodati Bible (1649)
 

1E SUBITO la mattina, i principali sacerdoti, con gli anziani, e gli Scribi, e tutto il concistoro, tenuto consiglio, legarono Gesù, e lo menarono, e lo misero in man di Pilato. 2E Pilato gli domandò: Sei tu il Re de’ Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Tu lo dici. 3E i principali sacerdoti l’accusavano di molte cose; ma egli non rispondeva nulla. 4E Pilato da capo lo domandò, dicendo: Non rispondi tu nulla? vedi quante cose costoro testimoniano contro a te. 5Ma Gesù non rispose nulla di più, talchè Pilato se ne maravigliava.

6Or ogni festa egli liberava loro un prigione, qualunque chiedessero. 7Or vi era colui, ch’era chiamato Barabba, ch’era prigione co’ suoi compagni di sedizione, i quali avean fatto omicidio nella sedizione. 8E la moltitudine, gridando, cominciò a domandare che facesse come sempre avea lor fatto. 9E Pilato rispose loro, dicendo: Volete che io vi liberi il Re de’ Giudei? 10Perciocchè riconosceva bene che i principali sacerdoti glielo aveano messo nelle mani per invidia. 11Ma i principali sacerdoti incitarono la moltitudine a chieder che più tosto liberasse loro Barabba. 12E Pilato, rispondendo, da capo disse loro: Che volete adunque che io faccia di colui che voi chiamate Re de’ Giudei? 13Ed essi di nuovo gridarono: Crocifiggilo. 14E Pilato disse loro: Ma pure, che male ha egli fatto? Ed essi vie più gridavano: Crocifiggilo. 15Pilato adunque, volendo soddisfare alla moltitudine, liberò loro Barabba. E dopo aver flagellato Gesù, lo diede loro in mano, per esser crocifisso.

16Allora i soldati lo menarono dentro alla corte, che è il Pretorio, e raunarono tutta la schiera. 17E lo vestirono di porpora; e contesta una corona di spine, gliela misero intorno al capo. 18Poi presero a salutarlo, e a dire: Ben ti sia, Re de’ Giudei. 19E gli percotevano il capo con una canna, e gli sputavano addosso; e postisi inginocchioni, l’adoravano. 20E dopo che l’ebbero schernito, lo spogliarono della porpora, e lo rivestirono de’ suoi propri vestimenti, e lo menarono fuori, per crocifiggerlo.

21ED angariarono a portar la croce di esso, un certo passante, detto Simon Cireneo, padre di Alessandro e di Rufo, il qual tornava da’ campi.

22E menarono Gesù al luogo detto Golgota; il che, interpretato, vuol dire: Il luogo del teschio. 23E gli dieder da bere del vino condito con mirra; ma egli non lo prese. 24E dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando la sorte sopra essi, per saper ciò che ne torrebbe ciascuno. 25Or era l’ora di terza, quando lo crocifissero. 26E la soprascritta del maleficio che gli era apposto era scritta di sopra a lui, in questa maniera: IL RE DE’ GIUDEI.

27Crocifissero ancora con lui due ladroni, l’un dalla sua destra, e l’altro dalla sinistra. 28E si adempiè la scrittura che dice: Ed egli è stato annoverato fra i malfattori. 29E coloro che passavano ivi presso l’ingiuriavano, scotendo il capo, e dicendo: Eia! tu che disfai il tempio, ed in tre giorni lo riedifichi, 30salva te stesso, e scendi giù di croce. 31Simigliantemente ancora i principali sacerdoti, con gli Scribi, beffandosi, dicevano l’uno all’altro: Egli ha salvati gli altri, e non può salvar sè stesso. 32Scenda ora giù di croce il Cristo, il Re d’Israele; acciocchè noi lo vediamo, e crediamo. Coloro ancora ch’erano stati crocifissi con lui l’ingiuriavano.

33Poi, venuta l’ora sesta, si fecero tenebre per tutta la terra, infino all’ora di nona. 34Ed all’ora di nona, Gesù gridò con gran voce, dicendo: Eloi, Eloi, lamma sabactani? il che, interpretato, vuol dire: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato? 35Ed alcuni di coloro ch’eran quivi presenti, udito ciò, dicevano: Ecco, egli chiama Elia. 36E un di loro corse; ed empiuta una spugna d’aceto, e postala intorno ad una canna, gli diè da bere, dicendo: Lasciate; vediamo se Elia verrà, per trarlo giù. 37E Gesù, gettato un gran grido, rendè lo spirito. 38E la cortina del tempio si fendè in due, da cima a fondo. 39E il centurione, ch’era quivi presente di rincontro a Gesù, veduto che dopo aver così gridato, egli avea reso lo spirito, disse: Veramente quest’uomo era Figliuol di Dio.

40Or quivi erano ancora delle donne, riguardando da lontano; fra le quali era Maria Maddalena, e Maria madre di Giacomo il piccolo, e di Iose, e Salome; 41le quali, eziandio mentre egli era nella Galilea, l’aveano seguitato, e gli aveano ministrato; e molte altre, le quali erano salite con lui in Gerusalemme.

42POI, essendo già sera perciocchè era la preparazione, cioè l’antisabato, 43Giuseppe, da Arimatea, consigliere onorato, il quale eziandio aspettava il regno di Dio, venne, e, preso ardire, entrò da Pilato, e domandò il corpo di Gesù. 44E Pilato si maravigliò ch’egli fosse già morto. E chiamato a sè il centurione, gli domandò se era gran tempo ch’egli era morto; 45e, saputo il fatto dal centurione, donò il corpo a Giuseppe. 46Ed egli, comperato un panno lino, e tratto Gesù giù di croce, l’involse nel panno, e lo pose in un monumento, che era tagliato dentro una roccia; e rotolò una pietra all’apertura del monumento. 47E Maria Maddalena, e Maria madre di Iose, riguardavano ove egli sarebbe posto.


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