Matteo 24

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Matthew 24 Italian: Giovanni Diodati Bible (1649)
 

1E GESÙ, essendo uscito, se ne andava fuor del tempio; e i discepoli gli si accostarono, per mostrargli gli edifici del tempio. 2Ma Gesù disse loro: Non vedete voi tutte queste cose? Io vi dico in verità, che non sarà qui lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata.

3Poi, essendosi egli posto a sedere sopra il monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono da parte, dicendo: Dicci, quando avverranno queste cose? e qual sarà il segno della tua venuta, e della fin del mondo?

4E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardatevi che niun vi seduca. 5Perciocchè molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo; e ne sedurranno molti. 6Or voi udirete guerre, e romori di guerre; guardatevi, non vi turbate; perciocchè conviene che tutte queste cose avvengano; ma non sarà ancor la fine. 7Perciocchè una gente si leverà contro all’altra; ed un regno contro all’altro; e vi saranno pestilenze, e fami, e tremoti in ogni luogo. 8Ma tutte queste cose saranno sol principio di dolori.

9Allora vi metteranno nelle mani altrui, per essere afflitti, e vi uccideranno; e sarete odiati da tutte le genti per lo mio nome. 10Ed allora molti si scandalezzeranno, e si tradiranno, e odieranno l’un l’altro. 11E molti falsi profeti sorgeranno, e ne sedurranno molti. 12E perciocchè l’iniquità sarà moltiplicata, la carità di molti si raffredderà. 13Ma chi sarà perseverato infino al fine sarà salvato. 14E questo evangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, in testimonianza a tutte le genti; ed allora verrà la fine.

15QUANDO adunque avrete veduta l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta nel luogo santo chi legge pongavi mente; 16allora coloro che saranno nella Giudea fuggansene sopra i monti. 17Chi sarà sopra il tetto della casa non iscenda, per toglier cosa alcuna di casa sua. 18E chi sarà nella campagna non torni addietro, per toglier la sua vesta. 19Or guai alle gravide, ed a quelle che latteranno in que’ dì! 20E pregate che la vostra fuga non sia di verno, nè in giorno di sabato; 21perciocchè allora vi sarà grande afflizione, qual non fu giammai, dal principio del mondo infino ad ora; ed anche giammai più non sarà. 22E se que’ giorni non fossero abbreviati, niuna carne scamperebbe; ma per gli eletti que’ giorni saranno abbreviati. 23ALLORA, se alcuno vi dice: Ecco, il Cristo è qui, o là, nol crediate. 24Perciocchè falsi cristi, e falsi profeti sorgeranno, e faranno gran segni, e miracoli; talchè sedurrebbero, se fosse possibile, eziandio gli eletti. 25Ecco, io ve l’ho predetto. Se dunque vi dicono: Ecco, egli è nel deserto, non vi andate; 26ecco, egli è nelle camerette segrete, nol crediate. 27Perciocchè, siccome il lampo esce di Levante, ed apparisce fino in Ponente, tale ancora sarà la venuta del Figliuol dell’uomo. 28Perciocchè dovunque sarà il carname, quivi si accoglieranno le aquile.

29Ora, subito dopo l’afflizione di quei giorni, il sole scurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle caderanno dal cielo, e le potenze de’ cieli saranno scrollate. 30Ed allora apparirà il segno del Figliuol dell’uomo, nel cielo; allora ancora tutte le nazioni della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir sopra le nuvole del cielo, con potenza, e gran gloria. 31Ed egli manderà i suoi angeli, con tromba, e gran grido; ed essi raccoglieranno i suoi eletti da’ quattro venti, dall’un de’ capi del cielo infino all’altro.

32Ora imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami sono in succhio, e le frondi germogliano, voi sapete che la state è vicina; 33così ancora voi, quando avrete vedute tutte queste cose, sappiate ch’egli è vicino, in su la porta. 34Io vi dico in verità, che questa età non passerà, finchè tutte queste cose non sieno avvenute. 35Il cielo e la terra trapasseranno, ma le mie parole non trapasseranno.

36MA quant’è a quel giorno, e a quell’ora, niuno la sa, non pur gli angeli de’ cieli; ma il mio Padre solo. 37Ora, come erano i giorni di Noè, così ancora sarà la venuta del Figliuol dell’uomo. 38Perciocchè, siccome gli uomini erano, a’ dì che furono avanti il diluvio, mangiando e bevendo, prendendo e dando mogli, sino al giorno che Noè entrò nell’arca; 39e non si avvidero di nulla, finchè venne il diluvio e li portò tutti via; così ancora sarà la venuta del Figliuol dell’uomo. 40Allora due saranno nella campagna; l’uno sarà preso, e l’altro lasciato. 41Due donne macineranno nel mulino; l’una sarà presa, e l’altra lasciata.

42Vegliate adunque, perciocchè voi non sapete a qual’ora il vostro Signore verrà. 43Ma sappiate ciò, che se il padre di famiglia sapesse a qual vigilia della notte il ladro deve venire, egli veglierebbe, e non lascerebbe sconficcar la sua casa. 44Perciò, voi ancora siate presti; perciocchè, nell’ora che non pensate, il Figliuol dell’uomo verrà.

45QUALE è pur quel servitor leale, ed avveduto, il quale il suo signore abbia costituito sopra i suoi famigliari, per dar loro il nutrimento al suo tempo? 46Beato quel servitore, il quale il suo signore, quando egli verrà, troverà facendo così. 47Io vi dico in verità, ch’egli lo costituirà sopra tutti i suoi beni. 48Ma, se quel servitore, essendo malvagio, dice nel cuor suo: Il mio signore mette indugio a venire; 49e prende a battere i suoi conservi, ed a mangiare, ed a bere con gli ubbriachi; 50il signor di quel servitore verrà, nel giorno ch’egli non l’aspetta, e nell’ora ch’egli non sa; 51e lo riciderà, e metterà la sua parte con gl’ipocriti. Ivi sarà il pianto, e lo stridor de’ denti.


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